Archivio di Gennaio 2009

La soluzione miracolosa del casino di Enghien-les-Bains

Domenica, 25 Gennaio 2009

Il primo casino della Francia, situato nella città di Enghien-les-Bains, non fa figura d’eccezione in tempo di crisi. Come i 196 altri stabilimenti di gioco, ha subito una caduta del suo fatturato valutato a 17 milioni di euro. Il prodotto grezzo dei giochi (PGG) si alzava nel 2007 a 166 milioni di euro contro soltanto 149 milioni di euro quest’anno. Per fare fronte alla morosità del morale dei francesi ed al debole bilancio dei giocatori, il complesso di giochi ha deciso di aumentare di 49 macchine il parco delle slot machine le cui puntate iniziano da 10 centesimi di euro. Le slot machine sono in attività al casino di Enghien-les-Bains dal 2002 ed è la prima volta che il PGG crolla.

Il primo stabilimento di gioco della Francia ha registrato un ribasso d’attività stimata al 22% durante il periodo di gennaio a giugno 2008 a causa delle leggi contro il tabacco e la verifica delle identità all’entrata delle sale di giochi. La crisi economica occupa anche un posto importante di questo abbassamento di frequenza. Le slot machine sono l’arma inevitabile dei complessi di gioco e rappresentano più del 90% del PGG totale. Del resto, grazie al gioco di slot machine, il casino di Enghien-les-Bains è passato dal 7° al primo posto dell’albo d’onore dei casino della Francia. Questo salto in avanti si è prodotto nel 2002 data nella quale le slot machine hanno fatto la loro comparsa. Nel maggio 2008, le tavole del poker si sono aggiunte per arricchire l’offerta di gioco ed hanno limitato la caduta del PGG che avrebbe potuto raggiungere il 15% invece dell’11%.

Non meno di 450 slot machine sono messe a disposizione dei clienti di cui la metà inizia a partire da 10 centesimi di euro. Quest’iniziativa permette ai “piccoli portafogli” di portare al massimo il tempo di gioco e di felicità e per il casino di attirare più giocatori. Lo stabilimento mette dei coach al servizio dei giocatori in ricerca di spiegazioni su regole di giochi di baccarat, black-jack, roulette o anche sulle specificità di un jackpot progressivo.

Il primo casino del gruppo Barrière non cessa di portare idee nuove per attirare nuovi clienti. Per ciò, gli spettacoli fanno parte della strategia del casino e non è Nicolas Canteloup che vi dirà l’opposto nel suo sketch “2ième couche” .

Le cifre dei primi dieci casino confermano la crisi attuale

Mercoledì, 14 Gennaio 2009

L’industria del casino è veramente in piena crisi e basta vedere le cifre dei primi dieci casino della Francia per comprendere l’ampiezza del fenomeno. Il casino della regione parigina, il casino di Enghien-les-Bains, appare in testa degli stabilimenti di gioco più visitati e giocati della Francia con il suo prodotto grezzo dei giochi (il PGG è l’equivalente del fatturato nel mondo del gioco nota) di circa 150 milioni di euro. L’evoluzione del PGG per questo complesso di gioco è in caduta del 10,41% su un anno. Il casino di Lione Vert della Tour de Salvagny gestito dal gruppo Partouche, situato nel sobborgo di Lione, ha preso il posto del Pasino di Aix-en-Provence che era lui in 2° posizione l’anno scorso e che si trova ormai al terzo posto. Il casino del Tour de Salvagny ha registrato un ribasso dell’8,11% mentre quello della bella città di Aix-en-Provence è caduto dell’11,47% in un anno. La più bella botta ritorna al casino di St Amand les Eaux la cui PGG è caduta di più del 17% e di quello di Deauville, il gruppo Barrière, di circa il 13%. Lo stabilimento di gioco dei primi dieci casino della Francia che se ne tira meglio è il casino di Forges les Eaux che ha registrato una diminuzione del suo PGG dell’1,45% e che tocca circa 43 milioni di euro.

Queste cifre provano la precarietà estrema nei quali si trovano i complessi di gioco francesi. I gruppi di casino si sono concertati con le autorità pubbliche per trovare rapidamente soluzioni. Alcune decisioni sono state prese come l’elasticità delle norme di conseguimento di nuovi giochi o l’organizzazione di tornei di poker illimitati che sono anche autorizzati oltre agli stabilimenti di gioco. Ma la grande incognita resta l’impatto dell’apertura del mercato in linea nel 2009. Anche se il ministro del bilancio, Eric Woerth, ha annunciato che la Francia dovrà tassare gli operatori di giochi di fortuna, cosa si verificherà delle 18.000 persone che lavorano nei 197 casino della Francia? È certo che l’attività sensibilmente diminuirà negli stabilimenti di giochi reali ed un giocatore che può giocare comodamente seduto a casa sua non dovrà prendere la sua automobile (e spendere benzina nota) per recarsi in un complesso di gioco per puntare sul suo gioco preferito. Si accontenterà di aprire un conto su un casino online, poker virtuale o un sito di scommesse sportive trovando tutto ciò che cerca.

Potrebbe darsi che la caduta dell’attività del gioco in Francia sia soltanto l’annuncio di un periodo duro a venire. L’anno 2009 sarà un ottimo periodo per il gioco su Internet ma certamente non il gioco reale.