Le cifre dei primi dieci casino confermano la crisi attuale
L’industria del casino è veramente in piena crisi e basta vedere le cifre dei primi dieci casino della Francia per comprendere l’ampiezza del fenomeno. Il casino della regione parigina, il casino di Enghien-les-Bains, appare in testa degli stabilimenti di gioco più visitati e giocati della Francia con il suo prodotto grezzo dei giochi (il PGG è l’equivalente del fatturato nel mondo del gioco nota) di circa 150 milioni di euro. L’evoluzione del PGG per questo complesso di gioco è in caduta del 10,41% su un anno. Il casino di Lione Vert della Tour de Salvagny gestito dal gruppo Partouche, situato nel sobborgo di Lione, ha preso il posto del Pasino di Aix-en-Provence che era lui in 2° posizione l’anno scorso e che si trova ormai al terzo posto. Il casino del Tour de Salvagny ha registrato un ribasso dell’8,11% mentre quello della bella città di Aix-en-Provence è caduto dell’11,47% in un anno. La più bella botta ritorna al casino di St Amand les Eaux la cui PGG è caduta di più del 17% e di quello di Deauville, il gruppo Barrière, di circa il 13%. Lo stabilimento di gioco dei primi dieci casino della Francia che se ne tira meglio è il casino di Forges les Eaux che ha registrato una diminuzione del suo PGG dell’1,45% e che tocca circa 43 milioni di euro.
Queste cifre provano la precarietà estrema nei quali si trovano i complessi di gioco francesi. I gruppi di casino si sono concertati con le autorità pubbliche per trovare rapidamente soluzioni. Alcune decisioni sono state prese come l’elasticità delle norme di conseguimento di nuovi giochi o l’organizzazione di tornei di poker illimitati che sono anche autorizzati oltre agli stabilimenti di gioco. Ma la grande incognita resta l’impatto dell’apertura del mercato in linea nel 2009. Anche se il ministro del bilancio, Eric Woerth, ha annunciato che la Francia dovrà tassare gli operatori di giochi di fortuna, cosa si verificherà delle 18.000 persone che lavorano nei 197 casino della Francia? È certo che l’attività sensibilmente diminuirà negli stabilimenti di giochi reali ed un giocatore che può giocare comodamente seduto a casa sua non dovrà prendere la sua automobile (e spendere benzina nota) per recarsi in un complesso di gioco per puntare sul suo gioco preferito. Si accontenterà di aprire un conto su un casino online, poker virtuale o un sito di scommesse sportive trovando tutto ciò che cerca.
Potrebbe darsi che la caduta dell’attività del gioco in Francia sia soltanto l’annuncio di un periodo duro a venire. L’anno 2009 sarà un ottimo periodo per il gioco su Internet ma certamente non il gioco reale.
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