Archivio di Gennaio 2010

La CEE e la giustizia parlano dei mercati del gioco d’azzardo

Martedì, 19 Gennaio 2010

La settimana scorsa al palazzo di giustizia della CEE sono stati trattati gli argomenti correlati ai giochi online e alle relative leggi di ogni nazione. Due paesi principali che sono saliti durante la trattazione delle normative erano proprio la Svezia e l’Austria, delle quali si è discusso delle loro limitazioni riguardanti il gioco d’azzardo. La CEE dal canto suo non tratta le regole inerenti, il gioco d’azzardo per ogni singolo paese, bensì da delle linee guida generiche per tutti i paesi della Comunità Europea. Ogni paese dal canto suo deve creare delle proprie leggi riguardanti il gioco d’azzardo che a loro volta devono rispettare dei parametri sottoposti dal comitato della CEE, che provvederà o meno ad approvarlo.

I due paesi che si sono trovati questa volta sotto il mirino del comitato di giustizia europeo erano proprio la Svezia e L’Austria. In Austria un giudice che ha presentato la proposta di legge che si riferisce al gioco d’azzardo, ha disposto che se una qualsiasi azienda desideri aprire attività di casinò terrestri o casinò online, deve a sua volta disporre di una azienda di capita con sede in Austria. La legge comunitaria, dispone che se nel paese non ci sono delle precise normative che si riferiscono al gioco d’azzardo, o se il paese non ha presentato una normativa riguardante le case da gioco o ai casinò online, verrà applicata la legge del trattato CEE, nel quale per quindici anni sono esclusi gli altri paesi della CEE nel partecipare a gare d’appalto interne del paese interessato, questo per evitare qualsiasi tipo di gara interna al paese e non danneggiare le lotterie nazionali che godono quasi di un monopolio per quanto riguarda i giochi di lotteria, i casinò terrestri, il bingo e quanto altro correlato al gioco d’azzardo.

Mentre in Svezia, le leggi trattate in quest’ambito riguardano il mercato dei giochi d’azzardo. Lo stato svedese chiede a sua volta di vietare qualsiasi attività di lotteria e/o di scommesse, applicando dei decreti penali, a tutti coloro che promuovo il gioco online o il gioco offline in altri paesi diversi dallo stato membro, in questo caso la Svezia.

Il tutto sarà trattato in commissione la quale dovrà decidere se i due paesi potranno monopolizzare il gioco d’azzardo, oppure accettare anche altri giocatori al di fuori di questi paesi. Sviluppi interessanti…

Studi dimostrano che la dipendenza al gioco ha diversi aspetti

Mercoledì, 13 Gennaio 2010

Ottenendo dei risultati su parecchie indagini svolte in varie università, un nuovo studio in particolare della Università UCLA hanno scoperto che le persone che soffrono di dipendenza al gioco hanno un cervello diverso dai normali individui.

Screditando la teoria che giocare online o nei casinò terrestri genera i giocatori dipendenti al gioco, un ulteriore studio rivela che le vittime del gioco compulsivo hanno delle differenze fisiche nel funzionamento del loro cervello e del loro atteggiamento. Un alto livello di rilascio della dopamina quando il giocare è una costante che ha la stessa caratteristica fisica presente nei tossicodipendenti e negli alcolizzati, secondo lo studio della UCLA e a seguito di una analisi approfondita da parte degli scienziati.

Il Dott. Peter Prezkop e il Dott. Timothy Fong hanno dichiarato che gli impulsi della dopamina danno delle risposte di perdita del controllo, sia per quanto riguarda le scommesse di gioco, sia per l’alcool sia per l’abuso di altre sostanze. Il comportamento che si sviluppa a spirale, con l’aumento delle scommesse, è dovuto ad una attività disfunzionale del cervello e dei suoi neuroni.

Fong dichiara che lo stimolo risultante in realtà causa un calo nell’attività nelle regioni che controllano la soluzione dei problemi e le funzioni esecutive. La responsabilità retrocede, mentre il cervello richiede un’azione che incrementa l’eccitazione e l’adrenalina nel corpo, così da creare una vera e propria dipendenza. Questa situazione è molto simile ai pazienti dipendenti alle meta amfetamine, la vera sfida per correggere tale disfunzione è di invertire il gene, in modo da fare guarire il paziente dipendente alle scommesse o all’alcool.

Le teorie antiquate che la proliferazione del gioco possa causare una ripartizione morale in individui deboli, generanti il problema della dipendenza al gioco dove una sana popolazione è presente, sono molto presenti dagli opponenti delle scommesse e dei casinò che lottano senza tregua contro questo tipo di persone o strutture. Ma gli studi come questo hanno dimostrato costantemente la prova che gli scommettitori dipendenti al gioco, soffrono personalmente dal fatto dovuto al loro squilibrio mentale, sia che il gioco sia legale o no.

La CEE non intende proporre leggi che limitano i minorenni al gioco d’azzardo online

Mercoledì, 6 Gennaio 2010

La commissione europea non ha intenzione di mettere in atto delle regole che possano escludere l’accesso ai casinò terrestri e ai giochi d’azzardo. Lo hanno dichiarato i dirigenti parlamentari di Bruxelles a seguito di diverse richieste sottoposte dai vari membri diverse settimane orsono, in una riunione per la lotta contro il gioco d’azzardo e l’utilizzo del medesimo da parte di minorenni.

I principali quesiti sottoposti alla comunità europea erano relativi all’accesso dei minorenni ai giochi d’azzardo e quindi il divieto di partecipare a qualsiasi genere di attività di gioco a denaro, essendo questa categoria di persone vulnerabile sia per quanto riguarda la dipendenza che per quanto riguarda l’immissione di denaro nei giochi d’azzardo.

I paesi che fanno parte della CEE possono creare delle leggi proprie per quanto riguarda il mercato del gioco d’azzardo o dei casino online, ha illustrato la Commissione Europea, come anche le varie leggi studiate da ogni stato per quanto riguarda la protezione del consumatore e tutti i regolamenti relativi alla dipendenza al gioco d’azzardo. La Commissione dichiara che queste regole devono essere realizzate adattandosi alle leggi della CEE e dei suoi vari Trattati. Se si ritiene che queste regole sono indispensabili per i vari membri della CEE, la loro applicabilità sarà a questo punto decisa ed estesa a tutti i paesi nei quali si svolgono le medesime attività o si presentano le stesse problematiche, come in questo caso relative al gioco d’azzardo e alla sua dipendenza da parte di minorenni.

I paesi della CEE, tramite il SIP Programma di Internet Sicuro (Safer Internet Programme), desiderano implementare dei punti di assistenza sia locali che telefonici in tutte le nazioni membri della CEE. Questi organismi potranno aiutare i genitori dei minorenni e quindi consigliarli e renderli partecipi dei vari pericoli che i loro figli possano avere entrando nei siti online, registrando delle carte di credito non proprie, giocando d’azzardo nei casino online o nelle poker room, acquistando beni di consumo o semplicemente iscrivendosi a dei servizi a pagamento differito, quindi un vero pericolo per i minorenni.