La CEE non intende proporre leggi che limitano i minorenni al gioco d’azzardo online
La commissione europea non ha intenzione di mettere in atto delle regole che possano escludere l’accesso ai casinò terrestri e ai giochi d’azzardo. Lo hanno dichiarato i dirigenti parlamentari di Bruxelles a seguito di diverse richieste sottoposte dai vari membri diverse settimane orsono, in una riunione per la lotta contro il gioco d’azzardo e l’utilizzo del medesimo da parte di minorenni.
I principali quesiti sottoposti alla comunità europea erano relativi all’accesso dei minorenni ai giochi d’azzardo e quindi il divieto di partecipare a qualsiasi genere di attività di gioco a denaro, essendo questa categoria di persone vulnerabile sia per quanto riguarda la dipendenza che per quanto riguarda l’immissione di denaro nei giochi d’azzardo.
I paesi che fanno parte della CEE possono creare delle leggi proprie per quanto riguarda il mercato del gioco d’azzardo o dei casino online, ha illustrato la Commissione Europea, come anche le varie leggi studiate da ogni stato per quanto riguarda la protezione del consumatore e tutti i regolamenti relativi alla dipendenza al gioco d’azzardo. La Commissione dichiara che queste regole devono essere realizzate adattandosi alle leggi della CEE e dei suoi vari Trattati. Se si ritiene che queste regole sono indispensabili per i vari membri della CEE, la loro applicabilità sarà a questo punto decisa ed estesa a tutti i paesi nei quali si svolgono le medesime attività o si presentano le stesse problematiche, come in questo caso relative al gioco d’azzardo e alla sua dipendenza da parte di minorenni.
I paesi della CEE, tramite il SIP Programma di Internet Sicuro (Safer Internet Programme), desiderano implementare dei punti di assistenza sia locali che telefonici in tutte le nazioni membri della CEE. Questi organismi potranno aiutare i genitori dei minorenni e quindi consigliarli e renderli partecipi dei vari pericoli che i loro figli possano avere entrando nei siti online, registrando delle carte di credito non proprie, giocando d’azzardo nei casino online o nelle poker room, acquistando beni di consumo o semplicemente iscrivendosi a dei servizi a pagamento differito, quindi un vero pericolo per i minorenni.