La CEE e la giustizia parlano dei mercati del gioco d’azzardo
La settimana scorsa al palazzo di giustizia della CEE sono stati trattati gli argomenti correlati ai giochi online e alle relative leggi di ogni nazione. Due paesi principali che sono saliti durante la trattazione delle normative erano proprio la Svezia e l’Austria, delle quali si è discusso delle loro limitazioni riguardanti il gioco d’azzardo. La CEE dal canto suo non tratta le regole inerenti, il gioco d’azzardo per ogni singolo paese, bensì da delle linee guida generiche per tutti i paesi della Comunità Europea. Ogni paese dal canto suo deve creare delle proprie leggi riguardanti il gioco d’azzardo che a loro volta devono rispettare dei parametri sottoposti dal comitato della CEE, che provvederà o meno ad approvarlo.
I due paesi che si sono trovati questa volta sotto il mirino del comitato di giustizia europeo erano proprio la Svezia e L’Austria. In Austria un giudice che ha presentato la proposta di legge che si riferisce al gioco d’azzardo, ha disposto che se una qualsiasi azienda desideri aprire attività di casinò terrestri o casinò online, deve a sua volta disporre di una azienda di capita con sede in Austria. La legge comunitaria, dispone che se nel paese non ci sono delle precise normative che si riferiscono al gioco d’azzardo, o se il paese non ha presentato una normativa riguardante le case da gioco o ai casinò online, verrà applicata la legge del trattato CEE, nel quale per quindici anni sono esclusi gli altri paesi della CEE nel partecipare a gare d’appalto interne del paese interessato, questo per evitare qualsiasi tipo di gara interna al paese e non danneggiare le lotterie nazionali che godono quasi di un monopolio per quanto riguarda i giochi di lotteria, i casinò terrestri, il bingo e quanto altro correlato al gioco d’azzardo.
Mentre in Svezia, le leggi trattate in quest’ambito riguardano il mercato dei giochi d’azzardo. Lo stato svedese chiede a sua volta di vietare qualsiasi attività di lotteria e/o di scommesse, applicando dei decreti penali, a tutti coloro che promuovo il gioco online o il gioco offline in altri paesi diversi dallo stato membro, in questo caso la Svezia.
Il tutto sarà trattato in commissione la quale dovrà decidere se i due paesi potranno monopolizzare il gioco d’azzardo, oppure accettare anche altri giocatori al di fuori di questi paesi. Sviluppi interessanti…