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Il maltempo ha fatto registrare un’esplosione di giochi online

Mercoledì, 17 Febbraio 2010

Il maltempo in Italia ha fatto in breve tempo registrare un’esplosione dei giochi online, dove centinaia di migliaia di persone si sono connesse online per giocare da casa loro ai loro giochi preferiti del casinò, come per esempio le slot machine, il blackjack, il poker online che attualmente vanno sempre più di moda, e sono pubblicizzati su giornali, riviste e perfino in certi programmi televisivi italiani che si sono preoccupati di “spingere” al massimo. Inoltre su Sky Tv è stato aperto un canale televisivo dedicato interamente al poker online e ai giochi d’azzardo, dove si sensibilizzano i giocatori sulla situazione del mercato e sui tornei di Poker Texas Hold’em, come anche della sicurezza del gioco e della dipendenza al gioco.

Le grandi nevicate hanno causato molti disagi per aziende e persone, ma allo stesso tempo sono un vero bacio della dea bendata per altre aziende. Infatti, il freddo e la neve hanno fatto spopolare i siti di scommesse online e del gioco d’azzardo.

La stessa situazione si è presentata il mese di gennaio in Inghilterra, il maltempo, la neve, la forte pioggia ha costretto le persone a rimanere chiuse in casa e a trovare dei passatempi per riempire le gelide giornate, in effetti, tutti i siti di scommesse online della Gran Bretagna sono stati assaliti in massa, in particolare i siti di bingo online che hanno ottenuto delle performance da capogiro con addirittura qualche centinaio di migliaio di persone pronte a svuotare i loro portafogli sui giochi online, provocando così una congestione del traffico in internet e cercando di baciare mamma fortuna per vincere qualche sterlina in più.

Nelle ultime settimane, si è presentata la stessa situazione negli Stati Uniti, dove nel paese le poker room online americane hanno registrato una quantità di accessi che oltrepassa le medie europee, infatti la neve caduta in tutti i paesi della costa ovest statunitense ha causato una esplosione di giocatori del poker online, che hanno passato parecchio tempo sui tavoli da gioco e nei tornei del poker, incrementando così il fatturato delle aziende a dei livelli mai visti prima d’ora. È proprio vero che tutti i mali non vengono sempre per nuocere.

La CEE e la giustizia parlano dei mercati del gioco d’azzardo

Martedì, 19 Gennaio 2010

La settimana scorsa al palazzo di giustizia della CEE sono stati trattati gli argomenti correlati ai giochi online e alle relative leggi di ogni nazione. Due paesi principali che sono saliti durante la trattazione delle normative erano proprio la Svezia e l’Austria, delle quali si è discusso delle loro limitazioni riguardanti il gioco d’azzardo. La CEE dal canto suo non tratta le regole inerenti, il gioco d’azzardo per ogni singolo paese, bensì da delle linee guida generiche per tutti i paesi della Comunità Europea. Ogni paese dal canto suo deve creare delle proprie leggi riguardanti il gioco d’azzardo che a loro volta devono rispettare dei parametri sottoposti dal comitato della CEE, che provvederà o meno ad approvarlo.

I due paesi che si sono trovati questa volta sotto il mirino del comitato di giustizia europeo erano proprio la Svezia e L’Austria. In Austria un giudice che ha presentato la proposta di legge che si riferisce al gioco d’azzardo, ha disposto che se una qualsiasi azienda desideri aprire attività di casinò terrestri o casinò online, deve a sua volta disporre di una azienda di capita con sede in Austria. La legge comunitaria, dispone che se nel paese non ci sono delle precise normative che si riferiscono al gioco d’azzardo, o se il paese non ha presentato una normativa riguardante le case da gioco o ai casinò online, verrà applicata la legge del trattato CEE, nel quale per quindici anni sono esclusi gli altri paesi della CEE nel partecipare a gare d’appalto interne del paese interessato, questo per evitare qualsiasi tipo di gara interna al paese e non danneggiare le lotterie nazionali che godono quasi di un monopolio per quanto riguarda i giochi di lotteria, i casinò terrestri, il bingo e quanto altro correlato al gioco d’azzardo.

Mentre in Svezia, le leggi trattate in quest’ambito riguardano il mercato dei giochi d’azzardo. Lo stato svedese chiede a sua volta di vietare qualsiasi attività di lotteria e/o di scommesse, applicando dei decreti penali, a tutti coloro che promuovo il gioco online o il gioco offline in altri paesi diversi dallo stato membro, in questo caso la Svezia.

Il tutto sarà trattato in commissione la quale dovrà decidere se i due paesi potranno monopolizzare il gioco d’azzardo, oppure accettare anche altri giocatori al di fuori di questi paesi. Sviluppi interessanti…

Studi dimostrano che la dipendenza al gioco ha diversi aspetti

Mercoledì, 13 Gennaio 2010

Ottenendo dei risultati su parecchie indagini svolte in varie università, un nuovo studio in particolare della Università UCLA hanno scoperto che le persone che soffrono di dipendenza al gioco hanno un cervello diverso dai normali individui.

Screditando la teoria che giocare online o nei casinò terrestri genera i giocatori dipendenti al gioco, un ulteriore studio rivela che le vittime del gioco compulsivo hanno delle differenze fisiche nel funzionamento del loro cervello e del loro atteggiamento. Un alto livello di rilascio della dopamina quando il giocare è una costante che ha la stessa caratteristica fisica presente nei tossicodipendenti e negli alcolizzati, secondo lo studio della UCLA e a seguito di una analisi approfondita da parte degli scienziati.

Il Dott. Peter Prezkop e il Dott. Timothy Fong hanno dichiarato che gli impulsi della dopamina danno delle risposte di perdita del controllo, sia per quanto riguarda le scommesse di gioco, sia per l’alcool sia per l’abuso di altre sostanze. Il comportamento che si sviluppa a spirale, con l’aumento delle scommesse, è dovuto ad una attività disfunzionale del cervello e dei suoi neuroni.

Fong dichiara che lo stimolo risultante in realtà causa un calo nell’attività nelle regioni che controllano la soluzione dei problemi e le funzioni esecutive. La responsabilità retrocede, mentre il cervello richiede un’azione che incrementa l’eccitazione e l’adrenalina nel corpo, così da creare una vera e propria dipendenza. Questa situazione è molto simile ai pazienti dipendenti alle meta amfetamine, la vera sfida per correggere tale disfunzione è di invertire il gene, in modo da fare guarire il paziente dipendente alle scommesse o all’alcool.

Le teorie antiquate che la proliferazione del gioco possa causare una ripartizione morale in individui deboli, generanti il problema della dipendenza al gioco dove una sana popolazione è presente, sono molto presenti dagli opponenti delle scommesse e dei casinò che lottano senza tregua contro questo tipo di persone o strutture. Ma gli studi come questo hanno dimostrato costantemente la prova che gli scommettitori dipendenti al gioco, soffrono personalmente dal fatto dovuto al loro squilibrio mentale, sia che il gioco sia legale o no.

La CEE non intende proporre leggi che limitano i minorenni al gioco d’azzardo online

Mercoledì, 6 Gennaio 2010

La commissione europea non ha intenzione di mettere in atto delle regole che possano escludere l’accesso ai casinò terrestri e ai giochi d’azzardo. Lo hanno dichiarato i dirigenti parlamentari di Bruxelles a seguito di diverse richieste sottoposte dai vari membri diverse settimane orsono, in una riunione per la lotta contro il gioco d’azzardo e l’utilizzo del medesimo da parte di minorenni.

I principali quesiti sottoposti alla comunità europea erano relativi all’accesso dei minorenni ai giochi d’azzardo e quindi il divieto di partecipare a qualsiasi genere di attività di gioco a denaro, essendo questa categoria di persone vulnerabile sia per quanto riguarda la dipendenza che per quanto riguarda l’immissione di denaro nei giochi d’azzardo.

I paesi che fanno parte della CEE possono creare delle leggi proprie per quanto riguarda il mercato del gioco d’azzardo o dei casino online, ha illustrato la Commissione Europea, come anche le varie leggi studiate da ogni stato per quanto riguarda la protezione del consumatore e tutti i regolamenti relativi alla dipendenza al gioco d’azzardo. La Commissione dichiara che queste regole devono essere realizzate adattandosi alle leggi della CEE e dei suoi vari Trattati. Se si ritiene che queste regole sono indispensabili per i vari membri della CEE, la loro applicabilità sarà a questo punto decisa ed estesa a tutti i paesi nei quali si svolgono le medesime attività o si presentano le stesse problematiche, come in questo caso relative al gioco d’azzardo e alla sua dipendenza da parte di minorenni.

I paesi della CEE, tramite il SIP Programma di Internet Sicuro (Safer Internet Programme), desiderano implementare dei punti di assistenza sia locali che telefonici in tutte le nazioni membri della CEE. Questi organismi potranno aiutare i genitori dei minorenni e quindi consigliarli e renderli partecipi dei vari pericoli che i loro figli possano avere entrando nei siti online, registrando delle carte di credito non proprie, giocando d’azzardo nei casino online o nelle poker room, acquistando beni di consumo o semplicemente iscrivendosi a dei servizi a pagamento differito, quindi un vero pericolo per i minorenni.

Médiamétrie valuta a 27 milioni gli internauti nei giochi a denaro in Francia

Lunedì, 14 Dicembre 2009

Ad alcuni mesi dall’apertura alla concorrenza del mercato dei giochi a denaro online, un primo studio è stato realizzato da Médiamétrie presso un pubblico di internauti. L’indagine rivela che quasi 9 internauti su 10 hanno già giocato ad un gioco a denaro. Il barometro dei giochi a denaro dà l’87% cioè quasi 27 milioni di francesi di 15 anni e più. Secondo questo studio il 93% dei giocatori internauti che hanno puntato del denaro utilizza la “rete fisica” cioè le rivendite dei tabacchi, PMU, giornalai, ecc.

Più del 40% dei giocatori utilizzano Internet per i loro giochi a denaro. Il profilo del giocatore su internet è piuttosto un uomo attivo la cui età varia dai 25 e i 34 anni. Il nuovo ordinamento francese sull’apertura alla concorrenza del mercato dei giochi online riguarda le scommesse ippiche, le scommesse sportive ed i giochi del poker. Mette anche fine al monopolio della PMU, della Française des jeux e dei casinò. Inoltre, l’indagine di Médiamétrie fa emergere che le scommesse ippiche sono praticate da circa 7 milioni di internauti, le scommesse sportive da più di 5 milioni di internauti ed il poker da 2,5 milioni di scommettitori che navigano su internet.  

L’indagine di Médiamétrie è stata svolta nell’ottobre 2009 in 2 fasi. La prima su un campione rappresentativo di 5200 navigatori internet di 15 anni e più e la seconda su un campione di 900 internauti di 18 anni e più di cui una parte si è recata in un sito di giochi online nel corso del mese precedente o che ha giocato nella rete fisica. Gli internauti che non giocano sono più vecchi e così più inattivi.
La regolamentazione francese proibisce i giochi a denaro alle persone che hanno meno di 18 anni tanto nei punti vendita della Française des jeux, della PMU che negli stabilimenti di gioco.

Giochi online: L’OMC aumenta il tono davanti agli USA

Venerdì, 12 Giugno 2009

 Rien ne va plus tra l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e gli Stati Uniti sui giochi online. Gli USA avevano proibito ogni tipo di giochi a denaro su Internet. Secondo le norme dell’OMC, gli Stati Uniti non le rispettano in materia di giochi su internet e la Commissione Europea cercherà una soluzione in collaborazione con il governo “yankee”. Gli Stati Uniti avranno il dovere di regolamentare l’industria del gioco in linea pur rispettando gli obblighi dell’OMC. L’anno scorso, la Commissione Europea aveva lanciato un’indagine dopo che gli USA avevano proibito ogni tipo di giochi online che siano i casinò online, siti di poker o anche le scommesse sportive. La Commissione Europea condanna l’inosservanza da parte degli USA degli obblighi del commercio e spera che un terreno d’intesa sarà rapidamente trovato con l’amministrazione Obama. Molti contenziosi internazionali implicano gli USA che impediscono ai siti di giochi online di proporre i loro servizi ai giocatori americani.

Gli Stati Uniti hanno proibito i siti di casinò, scommesse sportive, corse di cavalli e anche di poker nel 2006 e dei gruppi come Party Gaming si sono trovati da un giorno all’altro a terra. In effetti, grandi gruppi la cui quasi-totalità del loro fatturato si basava sul mercato americano si sono trovati in una situazione critica dovendo conquistare nuovi mercati che erano già concorrenziali. L’amministrazione sotto l’era di Bush è stata una prova dura per i casinò online che non avevano altre scelte che di mettere la chiave sotto la porta o trovare altre alternative in questo caso: concentrarsi sui mercati stranieri.

I paesi come Malta, Gibilterra e anche Antigua hanno sofferto per la chiusura del mercato del gioco in linea negli Stati Uniti poiché le loro entrate fiscali hanno preso un serio colpo. In effetti, numerosi paesi vivono delle tasse che ricevono dalle licenze di gioco rilasciate agli operatori di gioco online. Antigua e Barbuda non ha esitato a lamentarsi dall’OMC contro gli Stati Uniti e la decisione di considerare ogni sito di giochi online come illegale.

Potrebbe darsi che la nuova amministrazione americana Obama ridarà una bolla d’aria ai siti  che attendono soltanto una cosa: entrare nuovamente nel mercato USA in modo legale. La campagna del nuovo presidente era “Yes we can”. Speriamo che il nuovo gruppo americano saprà capire i siti dei giochi online rispondendo loro “Yes you can”. Informazione da seguire.

Il prelevamento fiscale allegerito per il casino di Dax

Giovedì, 28 Maggio 2009

La rapida domanda alla città per la diminuzione d’imposta sul prodotto grezzo dei giochi del casino di Dax è stata accettata. La città ha preso la decisione di riportare la tassa comunale dal 15% al 10%. Quest’approvazione è data per 4 anni, sarà applicata dal 1° maggio 2009 e ciò fino al 2013. La aliquota abituale di prelievo del 15% tornerà al suo valore nel 2014. In cambio di questa diminuzione accordata, lo stabilimento di gioco dovrà conservare la totalità dei suoi dipendenti, sviluppare la sua partecipazione alla vita culturale e rilanciare l’attività generale del casino attirando la clientela. Questo rilancio che può essere possibile sia con la messa in atto di slot machine a scommesse basse, con prezzi attraenti di restauro o con nuovi intrattenimenti.

Il casino che appartiene al gruppo Barrière di Dax ha riportato 600.000 euro alla città nel corso dell’anno passato. I 100.000 euro che rappresentano il mancato profitto per la città sono per la preservazione delle occupazioni in questi tempi di crisi. Inoltre, questo stabilimento di gioco si trova in concorrenza diretta con il casino di Saint-Paul la cui tassa comunale tocca soltanto il 7,5%.
L’industria del gioco si trova in una crisi economica importante. È stata peggiorata dalla domanda di presentazione di un documento d’identità all’entrata delle sale gioco, dal divieto di fumare nei luoghi pubblici e dalla concorrenza dei siti di casino online. Alcuni casino hanno trovato la difesa rivolgendosi verso i loro comuni per ottenere una diminuzione delle aliquote di prelievi obbligatori sul prodotto grezzo dei giochi.

L’opposizione politica ha vivamente criticato questa diminuzione che la considera come un favore della città verso lo stabilimento di gioco. Ma il casino ha un’importanza capitale nella vita della città termale di Dax, ed era imperativo trovare un accordo per evitare licenziamenti. Il fatturato dello stabilimento ha subito una diminuzione dal 2006. Ha perso alcune posizioni nella classifica, passando dalla 112° posizione dei casino francesi alla 122° sui 197 casino francesi.

Lo strato d’ozono vittima dei casino online

Sabato, 23 Maggio 2009

Quale relazione ci può essere tra lo strato d’ozono che perturba il sistema solare a tal punto che le stagioni cambiano e i casino online. A priori, nulla può legarli e tuttavia i casino online hanno un impatto diretto sull’inquinamento e dunque sulla distruzione dello strato d’ozono. Il gigante americano McAfee ha realizzato uno studio sugli spam inviati nel 2008. Per il solo anno 2008, almeno 62 miliardi di messaggi sono stati inviati a milioni di email e gli spam avrebbero espulso nell’aria 17 milioni di CO2. In effetti, il gigante della sicurezza informatica ha realizzato questo studio per permettere di vendere il suo sistema Anti-Spam. Così, comunicando sugli effetti nocivi dello spam per l’ambiente Mc Afee intende vendere il suo prodotto anti spam più facilmente. Secondo McAfee, il rifiuto nell’aria con gli spam soltanto equivale al consumo di 2,4 milioni di focoli americani. Questa cifra integra i casino online le cui numerose società di marketing o di membri affiliati ai casino fanno la promozione. Teoricamente, questi siti o persone hanno per obbligo di fare la promozione dei loro casino soltanto in posta elettronica Opt in o raddoppiano Op-in (il detentore della posta elettronica sollecita i messaggi pubblicitari nota). I circa 62 miliardi di spam hanno consumato l’anno scorso 33 miliardi di Kilowatt-ora rappresentando lo 0,2% delle emissioni mondiali di CO2. Queste email non sollecitate sono una vera ferita per i detentori di mail che si vedono inondati di messaggi di cui è spesso difficile fare la selezione tra la posta accettabili e lo spam. Inoltre, alcuni messaggi importanti possono redirigere verso la casella dello spam della mail Yahoo, MSN, Hotmail o anche Gmail mentre alcune email indesiderabili possono atterrare direttamente nella Inbox.

I online casino utilizzano questa tecnica per attirare numerosi giocatori nei loro stabilimenti di gioco. Non tutti i casino lo fanno poiché è contrario al codice deontologico ma molti casino nella lista nera utilizzano questa tecnica marketing che consiste nel comperare una banca dati di persone titolari di indirizzi email e di inviare una spedizione massiccia di mail. Gli spam sono veri pozzi in termini d’utilizzo energetico ed i 33 miliardi di Kilowatt-ora sono il fatto di inviare, conservare, aprire o anche eliminare gli spam. Il mondo del casino soffre per una cattiva immagine in particolare a causa della spedizione di posta spazzatura ma ancora occorre che tutti i casino adottano la stessa politica in materia di spam. La Francia e gli Stati Uniti lottano contro queste pratiche suscettibili di pene di prigione.

Un curatore svizzero ruba del denaro dal suo pupillo per spenderli nei casino online

Mercoledì, 22 Aprile 2009

 L’affare potrebbe fare ridere ma tuttavia è un affare serio che è stato giudicato dal tribunale dell’Est vaudois in Svizzera. Un giocatore elvetico aveva l’abitudine di giocare nei siti di casino online da quando ha scoperto questi siti nel 2006. Durante lunghi mesi, quest’agricoltore e curatore si erano familiarizzati con l’ambiente dei casino online e pensavano di avere trovato i difetti di una martingala. Ha assorbito durante sette mesi oltre 275.000 euro che ha rubato dal conto bancario della sua pupilla. Non meno di undici ritiri di forti somme erano stati fatti per calmare il vizio di questo vecchio comune di Leysin.
Questo svizzero di 38 anni ha aperto numerosi conti giocatore in molti siti di casino virtuali e non si è vergognato  servirsi sul conto del suo pupillo. Quest’ultimo non è la sola vittima poiché la società di gioventù presieduta da questo giocatore dipendente al gioco ha anche fatto le spese della sua dipendenza ai casino in linea. In effetti, ha rubato oltre 25.000 euro dalle casse della società per puntarle nel gioco della roulette dei casino online. Il denaro rubato nella società e sul conto bancario del suo pupillo non è bastato a soddisfare questo giocatore dipendente che si è dunque rivolto alla banca. Ha contratto due prestiti per pseudo lavori di rinnovamento del suo domicilio ma il denaro è andato direttamente ai casino online. Questo giocatore si è separato di una parte dei suoi beni per rimborsare il pupillo, la società ed i prestiti bancari. Tuttavia, i giudici non lo hanno inteso in questo modo e lo hanno condannato a 6 mesi di prigione. In realtà, non è realmente una cella che lo aspetta ma dopo il suo lavoro, il giocatore deve rientrare a casa sua senza uscire. Questo arresto domiciliare è imposto a questo giocatore per un periodo di sei mesi. Una volta che quest’agricoltore ha terminato il suo lavoro, deve rientrare a casa sua. Il giocatore dipendente al gioco aveva chiesto ai suoi amici di portargli il loro sostegno. Senza dimenticare le prove dei rimborsi delle somme rubate al suo pupillo e alla società di gioventù.
I casino in linea non avevano bisogno di questa storia per soffrire di una immagine negativa. Ma, sono i rapporti d’affari di questo giocatore che sono condannabili e i siti di casino online non vi sono per nulla. In effetti, come possono sapere che il denaro proviene da un pupillo o da una società? Ciò che è sicuro è che questo giocatore sarà iscritto come giocatore interdetto ai casino online e non potrà mai fare dei versamenti in nessun casino online.

Casino Enghien scommette sui centesimi per attirare i clienti

Martedì, 17 Marzo 2009

Con le slot machine, il casino di Enghien-les-Bains vuole nuovamente credere al jackpot. Da un mese, lo stabilimento del gruppo Barrière ha rivisto al ribasso la puntata di ventotto delle sue slot machine passando a 2 e 5 centesimi d’euro, contro 50 centesimi e 1 euro tradizionalmente.

Nonostante l’arrivo di cento macchine supplementari il giugno scorso, cioè un parco totale di 450 apparecchi, il prodotto grezzo dei giochi (PGG) del primo casino della Francia è caduto del 10,5% nel 2008. Prima dall’arrivo delle slot machine, che si spiega con l’entrata in vigore al 1° gennaio del divieto di fumare e la crisi finanziaria.  Ieri pomeriggio, l’affluenza alle ventotto macchine a puntata minima contrastava con le altre, dove numerose sedie restavano vuote. Di fronte ad uno schermo elettronico dove l’importo della puntata non superava gli 8,50 euro, Melanie, pensionata, spiegava “divertirsi” con queste piccole somme. “Al di là dei 50 centesimi, nulla mi interessa, sottolinea questa particolare cliente. L’ultima volta, con 10 centesimi, ho guadagnato 400 euro, ciò mi va. Il meglio, è a Deauville, hanno macchine ad 1 centesimo! „

Il profilo di Melanie non è tuttavia il più ricercato dal casino. Lo stabilimento spera soprattutto ad attirare più parigini, che rappresentano di solito il 60% della frequenza. Un autista di taxi constatava già in maggio scorso che “non faceva quasi più” corse la sera in direzione di Parigi. “Vedo realmente meno gente e quando la gente viene a giocare, è con la propria automobile.” “Oggi, la gente ci tiene al proprio denaro. Le macchine da 2 e da 5 centesimi permettono di decuplicare il tempo di gioco, spiega Bruno Cagnon, uno dei Direttori generali del Gruppo Barrière. Come qualsiasi commercio, si deve adattare alla domanda della clientela e proporre un’offerta allargata.”

Gli abitudinari sono anche obiettivi di scelta. Come Nicole che ha adottato un metodo ingegnoso. Essa afferma oramai di giocare “a costo inferiore” con questa nuova offerta. “Con una puntata da 100 euro al massimo, posso guadagnare tra 2.000 e 3.000 euro. Questa somma mi permette in seguito di puntare di più sulle macchine ad 1 euro.” Guy, abituato delle macchine dal 2002, spiega avere “più possibilità” con queste piccole puntate poiché “le combinazioni si sono moltiplicate”. “Perdo meno… ma guadagno anche meno. È una scelta, ma ciò permette realmente di adattare le sue spese.”