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Il ministro degli interni si avvicina ai casinò

Martedì, 2 Dicembre 2008

La tempesta finanziaria che tocca il mondo intero colpisce anche la Francia benché si salvi dalla recessione. In effetti, la Francia, contrariamente ai suoi vicini britannici e tedeschi, non è in recessione poiché l’INSEE ha appena pubblicato le cifre del prodotto interno lordo che è aumentato del +0,14% in occasione dell’ultimo trimestre. Tuttavia, l’economia della Francia è lungi dal funzionare a meraviglia e basta vedere le chiusure durante alcune settimane delle fabbriche di Renault e Peugeot o anche la chiusura di 27 magazzini Bata per adottare la misura dell’ampiezza dei danni. Altri settori di attività sono toccati in pieno dalla crisi economica in particolare il settore immobiliare ed il mondo dell’intrattenimento. L’industria del casinò è in una pessima situazione da oltre venti anni e numerose chiusure di stabilimenti sono da prevedere nei mesi futuri se la crisi persiste.

Michèle Alliot-Marie, la bolla d’ossigeno dei casinò?
Il ministro dell’interno, Michèle Alliot-Marie viene in aiuto dei casinò ammorbidendo le leggi. In effetti, il ministro autorizzerà i casino ad organizzare tornei di poker, fuori dal loro territorio, ma sempre sotto il controllo del ministero dell’interno. Così, un casinò sarà in grado di organizzare tornei informando le stanze competenti soltanto tre settimane prima della data del torneo e non due mesi prima come avviene attualmente. Inoltre, i casinò non saranno più limitati nell’organizzazione dei tornei di poker che oggi si limitano solo a cento tornei. Quanto ai giochi di casinò, i casinò potranno beneficiare di nuovi tavoli da gioco e di nuove slot machine senza tuttavia confrontarsi sul percorso del combattente. Il ministero dell’interno dovrebbe essere più clemente sulle richieste dei casinò della Francia che desiderano aumentare il loro parco di slot machine e di giochi di carte o da tavolo.

Alcuni professionisti del settore del gioco si rallegrano di queste decisioni d’elasticità delle leggi in relazione ai casinò. In compenso, i gruppi di casinò denunciano la loro mancanza d’implicazione da parte del ministero dell’interno sul progetto d’apertura del gioco in linea nel corso del 2009. In effetti, i gruppi Barrière, Tranchant, Partouche desiderano essere più implicati nel dossier dei giochi online che si apre l’anno prossimo e le informazioni non sono sempre condivise tra questi mastodonti del gioco in Francia ed i pubblici poteri.