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Poker: Michèle Alliot-Marie al soccorso dei casinò

Mercoledì, 3 Dicembre 2008

 I 197 stabilimenti di gioco in Francia tirano la lingua per molte ragioni. La principale causa delle casse vuote dell’industria del casinò è la congiuntura economica che và male come i problemi di budget dei francesi. Inoltre, il divieto di fumare nelle sale da gioco e la verifica delle identità dei giocatori è un fattore decisivo per i dipendenti della nicotina che hanno cessato di recarsi nei complessi di gioco o hanno sensibilmente diminuito il loro tempo di gioco. Un altro fattore importante che ha influito sui casinò quest’anno è il prezzo della benzina che è aumentata a causa del prezzo del barile che ha raggiunto i vertici ed ogni spostamento diventa costoso. Infine, i siti di casinò in linea hanno attirato milioni di giocatori su Internet a scapito dei casinò reali.

I complessi di gioco francese hanno incluso in il loro “menu” di giochi del poker. Questo gioco di carte ottiene un successo straordinario ed i casinò hanno dovuto riadattare le loro sale per mettersi davanti alle tavole prese d’attacco dai giocatori. Così, i casino possono organizzare tornei di poker limitati a cento all’anno. Di fronte al ribasso di frequenza dei casinò che hanno perso quest’anno 13% del prodotto grezzo dei giochi (PIL, sono la differenza tra le puntate ed i guadagni nota), il ministro dell’interno, Michèle Alliot-Marie, ha deciso di fare un regalo ai casinò della Francia. Così, gli stabilimenti di giochi potranno organizzare tornei di poker fuori dagli spazi del casinò e non saranno più limitati a cento all’anno. È ovvio che questa misura permetterà di dare un po’ di aria ai casinò che potranno attirare più persone nei tornei buy in e freeroll. L’altra misura a favore dei proprietari dei casinò è l’elasticità delle richieste d’aumento delle slot machine e dei giochi da tavolo. Così, se uno stabilimento desidera aumentare il suo parco di slot machine o aggiungere tavole di baccarat, blackjack o roulette supplementari, non dovrebbe incontrare grandi problemi. Quest’elasticità si prefigge di aiutare i complessi di gioco ad aumentare il loro PIL che hanno un impatto diretto sulle finanze dei comuni. In effetti, i compensi dello Stato ed i municipi percepiscono il 58% del PIL dei casinò ed il ribasso del fatturato dei casinò ha un forte impatto sui comuni e sugli investimenti.

Il ministro degli interni si avvicina ai casinò

Martedì, 2 Dicembre 2008

La tempesta finanziaria che tocca il mondo intero colpisce anche la Francia benché si salvi dalla recessione. In effetti, la Francia, contrariamente ai suoi vicini britannici e tedeschi, non è in recessione poiché l’INSEE ha appena pubblicato le cifre del prodotto interno lordo che è aumentato del +0,14% in occasione dell’ultimo trimestre. Tuttavia, l’economia della Francia è lungi dal funzionare a meraviglia e basta vedere le chiusure durante alcune settimane delle fabbriche di Renault e Peugeot o anche la chiusura di 27 magazzini Bata per adottare la misura dell’ampiezza dei danni. Altri settori di attività sono toccati in pieno dalla crisi economica in particolare il settore immobiliare ed il mondo dell’intrattenimento. L’industria del casinò è in una pessima situazione da oltre venti anni e numerose chiusure di stabilimenti sono da prevedere nei mesi futuri se la crisi persiste.

Michèle Alliot-Marie, la bolla d’ossigeno dei casinò?
Il ministro dell’interno, Michèle Alliot-Marie viene in aiuto dei casinò ammorbidendo le leggi. In effetti, il ministro autorizzerà i casino ad organizzare tornei di poker, fuori dal loro territorio, ma sempre sotto il controllo del ministero dell’interno. Così, un casinò sarà in grado di organizzare tornei informando le stanze competenti soltanto tre settimane prima della data del torneo e non due mesi prima come avviene attualmente. Inoltre, i casinò non saranno più limitati nell’organizzazione dei tornei di poker che oggi si limitano solo a cento tornei. Quanto ai giochi di casinò, i casinò potranno beneficiare di nuovi tavoli da gioco e di nuove slot machine senza tuttavia confrontarsi sul percorso del combattente. Il ministero dell’interno dovrebbe essere più clemente sulle richieste dei casinò della Francia che desiderano aumentare il loro parco di slot machine e di giochi di carte o da tavolo.

Alcuni professionisti del settore del gioco si rallegrano di queste decisioni d’elasticità delle leggi in relazione ai casinò. In compenso, i gruppi di casinò denunciano la loro mancanza d’implicazione da parte del ministero dell’interno sul progetto d’apertura del gioco in linea nel corso del 2009. In effetti, i gruppi Barrière, Tranchant, Partouche desiderano essere più implicati nel dossier dei giochi online che si apre l’anno prossimo e le informazioni non sono sempre condivise tra questi mastodonti del gioco in Francia ed i pubblici poteri.