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I casinò di oltre alpe colpiti dalla crisi

Lunedì, 8 Febbraio 2010

La crisi economica colpisce anche i casinò della Croazia con enormi falle finanziarie a seguito delle dimissioni date da Ivo Sanader, le quale dimissioni sono state accolte con dispiacere dal senato della Yugoslavia. Il casinò che ha fatto notizia si trova a Catoro, denominato Casinò Solei, che ha dovuto chiudere a causa di una notevole diminuzione del suo volume d’affari.

A causa di problemi nella sua gestione, lo stato non gli ha rinnovato la concessione per ulteriori cinque anni. Le sue attività bancarie e quindi anche i conti correnti sono stati bloccati già dal mese di settembre del 2009, il casinò non ha più versato da allora le tasse allo stato.

Adesso il problema che si pone il casinò e lo stato sono le cinquanta persone che lavorano nella casa di gioco, al momento disoccupati. Inoltre, questi dipendenti non ricevono il loro stipendio da oramai cinque mesi, e loro malgrado si siano dovuti rivolgere ad un legale per far valere i loro diritti.

Il vero periodo di crisi del casinò è iniziato 2 anni or sono, con i giocatori che si presentavano ai vari tavoli da gioco della roulette, del blackjack e alle slot machine con sempre meno denaro. Inoltre, nella stessa area hanno anche aperto altri casinò terrestri che hanno fatto una concorrenza spietata alla casa da gioco portandogli via molti giocatori appassionati del casinò.

La botta finale è stata l’introduzione del sistema di gestione online, che collegava direttamente la casa da gioco con il ministero della finanza, in merito alla nuova normativa CEE per il controllo delle attività dei casinò terrestri. I sistemi di collegamento sono costati alla casa da gioco la bellezza di 700 mila dollari, un importo quasi impossibile in questo periodo tenendo conto della forte crisi.

Comunque, la direzione del casinò pone l’accento sul fatto che l’azienda che amministra la casa da gioco non ha alcuna intenzione di chiudere i battenti. Nulla è ancora chiaro, se l’azienda chiuderà per fallimento o se tenteranno di recuperare il tutto con degli investitori esterni o se dovranno vendere delle proprietà per risanare il debito.

Secondo il Ministero delle Finanze, gli immobili di proprietà del casinò non sono una garanzia sufficiente per coprire la concessione e i debiti verso le banche, per cercare di salvare la casa da gioco. Il casinò oramai esiste da circa 10 anni, ed è uno dei luoghi preferiti dagli appassionati del gioco d’azzardo e in prevalenza dagli Italiani che si trovano ad un passo dalla frontiera con la Yugoslavia. Il periodo più caldo per quanto riguarda le visite al casinò era in estate, dove le persone approfittavano delle vacanze estive per fare una puntatina ai casinò.  Fin quando gira la pallina non sapremo la sua sorte.

Casino, poker: I giochi a denaro non conoscono la crisi

Martedì, 3 Marzo 2009

 Se c’è un settore d’attività che non è dipendente dagli affari Subprimes, Madoff ed altri fiaschi finanziari, è bello e bene per il gioco. Del resto, a leggere le cifre dei grandi operatori come la Française des Jeux (FDJ), la PMU o anche i casino, c’è di che capottarsi. In Francia, quando il piccolo ago del quadrante ha terminato il suo giro completo, ciò rappresenta 2,4 milioni di euro spesi in un gioco di corse dei cavalli, una scheda del lotto o una slot machine in uno dei 197 casino della Francia. Nel 2008, i francesi hanno speso in uno dei giochi a denaro non meno di 21,018 miliardi di euro! La PMU ha avuto il tempo di anticipare l’apertura del gioco in linea proponendo servizi di gioco in linea ed i suoi navigatori possono ormai scommettere sul buon cavallo da casa o dal posto di lavoro. Uno dei suoi futuri principali concorrenti diretti resta il mediatico Zeturf che ha fatto colare molto inchiostro in questi ultimi anni di cui ha sempre rivendicato il diritto di proporre i suoi servizi ai francesi poiché il suo sito sotto licenza di gioco europea (Zeturf beneficia della licenza di gioco maltese nota). La PMU ha raccolto 540 milioni di euro di scommesse dal suo sito e questo prova una certa attrazione dei giocatori per puntare facilmente da Internet. Le cifre della PMU sono meravigliose poiché ha registrato l’anno scorso una progressione del +4,8% ed il suo fatturato ammonta a 9,262 miliardi di euro. In compenso, la Française des Jeux ha conosciuto una leggera diminuzione di appena -1,1% ed il suo fatturato è di 9,203 miliardi di euro. Solo i casino terrestri hanno ricevuto uno schiaffo enorme a causa della crisi e del ribasso del potere d’acquisto con una caduta dell’8,4%. Occorre dire che il divieto di fumare negli stabilimenti pubblici e la verifica delle identità all’entrata delle sale giochi ha anche la sua parte di responsabilità. L’impatto dei siti di casino in linea non si estranea al ribasso di frequenza degli stabilimenti di gioco. In effetti, i siti di casino su Internet sono aumentati come funghi e numerosi giocatori hanno optato per questa soluzione per puntare online dall’affidabilità, la gamma dei giochi di casino e la semplicità d’accesso e d’utilizzo.

I giochi a pronostico della Française des Jeux in particolare come “Côte & Match”, “Loto Foot” o anche “Côte & Score” hanno il vento in poppa poiché si rivolgono a conoscenze sportive per predire i punteggi degli incontri di calcio in particolare. La parte delle probabilità è meno presente in queste scommesse sportive che un gioco di gratta e vinci come il Millionaire o il Morpion o che un gioco d’estrazione che occupa un tasso di probabilità del 100%. Aspettiamo di vedere quest’anno se i giochi a denaro sono realmente impermeabili alla crisi. Informazione da seguire.