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Casino: La Société des Bains de Mer attenta ai suoi giocatori fumatori

Domenica, 12 Aprile 2009

I casino della Costa Azzurra avranno nuovamente a che fare con un aumento della concorrenza dei casino monegaschi che dovrebbero vedere arrivare in massa i giocatori fumatori francesi. Il 1° gennaio 2008, i 197 casino francesi erano non fumatori e l’esodo dei giocatori della costa si è diretto verso i casino della Rocher che li attendevano a braccia aperte. Quindi, il principato ha deciso di seguire il modello francese ed ha imposto il divieto di fumare negli stabilimenti di gioco dal 1° novembre 2008. I complessi di gioco francese ritrovano il sorriso poiché i loro omologhi monegaschi avevano le stesse restrizioni, cosa che ha incoraggiato i giocatori della Riviera ad andare a giocare nel casino dell’angolo. Ma potrebbe essere che questi giocatori riprendano la strada per Monaco con le innovazioni della Société des Bains de Mer (SBM): un casinò all’aperto. Questa decisione di effettuare lavori seri sul terrazzo del Café de Paris per un costo stimato tra 600.000 e 800.000 euro sono stati presi in esame a seguito delle cifre un po sorprendenti: una caduta di frequenza del 13% degli stabilimenti della SBM. Questo dato di fatto ha incoraggiato la direzione ad adottare misure per incoraggiare i giocatori fumatori a calmare la loro passione per il tabacco e per il gioco. Così, Bernard Lambert, Direttore generale della SBM, ha chiesto di fermare l’emorragia investendo in lavori che permetteranno di fare ritornare i giocatori dipendenti della nicotina. I casino monegaschi sono anche stati colpiti in pieno dalla crisi economica e non avevano bisogno di questa legge antitabacco per complicarne le cose. Dall’applicazione della legge contro il tabacco, la SBM ha visto un ribasso del prodotto grezzo dei giochi del 13% sia sulle slot machine che sui giochi tradizionali (roulette, baccarat, black jack).

Gli stabilimenti di gioco della Rocher non sono daneggiati come quelli di Las Vegas, basta vedere la facilità di prenotazioni di hotel per comprendere l’ampiezza del fenomeno negli USA. È lo stesso per gli spettacoli svenduti a metà prezzo e la rotazione degli aerei in direzione della città chiamata “l’inferno del gioco” sensibilmente diminuita dalla mancanza di turisti. I complessi di gioco monegaschi non sono ancora in quella fase ma il fatto che il casinò sarà aperto ai giocatori fumatori dovrebbe contribuire ad aumentare il prodotto grezzo dei giochi. Secondo il direttore del gruppo i giocatori non hanno più “le mani bucate” ma giocano in modo più moderato in questo periodo “di vacche magre”.

La piazza del Café de Paris sarà aperta tutto l’anno ai giocatori, fumatori e non fumatori, ed un sistema sofisticato permetterà di controllare il flusso d’aria. Così, i giocatori non avranno le costrizioni del fumo senza tuttavia avere freddo. Il casino di Parigi non sarà il solo stabilimento da proporre questa affinita tecnica ma di altri casino dovrebbero seguire come quello di Monte-Carlo. La SBM non rimane a braccia incrociate ad attendere i giocatori fortunati e si reca direttamente nei loro paesi per elogiarli dei loro luoghi prestigiosi… sperando che vengano con le borse piene per giocare con tanti milioni di euro sui tavoli dei “high Rollers”.

Casino del Café de Paris

Sabato, 28 Marzo 2009

 Abbiamo redatto una carta sotto il titolo “casino di Monaco: vice direttore troppo goloso”  che trattava del vice direttore del casinò du Café de Paris che aveva nascosto 15.000 euro in gettoni di gioco. In realtà, il “pit boss” aveva rubato esattamente 13.500 euro di gettoni che non aveva utilizzato a fini personali. Per essere più chiari, i gettoni non andavano direttamente nelle tasche del vice direttore ma in quelle di due prostitute. Una di essa aveva intascato per 12000 euro in gettoni che rigiocava al casino. Questa persona si trova sempre in detenzione. Quanto alla seconda partecipante, è libera ed avrebbe ricevuto 1500 euro in gettoni di gioco.

Il vice direttore del casino du Café de Paris avrebbe trovato l’astuzia di rubare dei gettoni per non destare i sospetti di sua moglie con eventuali movimenti di conti sospetti. Stesso si immagina bene che le prostitute abbiano ricevuto questi gettoni di gioco in cambio di servizi diversi… Il “pit boss” aveva per consegna di sorvegliare i croupier e si è servito, nelle targhe di 500 euro durante i mesi di luglio ed agosto. È in detenzione dal 18 agosto ultimo e la sua domanda di liberazione provvisoria è stata rifiutata.

Rimane da sapere come quest’affare si concluderà dinanzi giudice e dinanzi alla direzione del SBM. Come spiegare il furto di 27 gettoni da 500 euro ciascuno offerti a due prostitute?  Dura evoluzione in un terreno così estratto nel quale il “pit boss” si trova oggi. Informazione da seguire.